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26/08/2010 - UFFICIO STAMPA

Segreteria FLAI. Replica al vertice "Rinascita"

La risposta del presidente della Cooperativa Rinascita alla denuncia della azione di rappresaglia contro il lavoratore Raffaele Miccichè rappresenta una ulteriore manifestazione di livore e contraddizioni.

Non si capisce, infatti, perchè le accuse contestate di comportamenti indebiti siano fatti ora a distanza di oltre due mesi dalle vicende., e dopo avere espresso volontà di "rasserenare" la situazione che ora si vuole intorbidire ed incendiare.

Ancora oggi il presidente di Rinascita parla non di provvedimenti disciplinari, ma di mere contestazioni disciplinari, quando si è arrivati al punto di determinare la "sospensione cautelare dal servizio" con effetto immediato.

Adddirittura questa dichiarazione, proprio oggi, del presidente rasenta il ridicolo quando nella stessa giornata di oggi al lavoratore è stato notificato il provvedimento di licenziamento, licenziamento fatto con arroganza, mentre il lavoratore si trova in malattia.

Si lancia la pietra e ritira la mano.Ed è inutile manifestare solidarietà pelose "agli onesti lavoratori" come affermato qualche settimana fa, e ora parlare e descrivere "l'onesto lavoratore" in ben altro modo.

Come è inutile manifestare solidarietà pelose a chi è stato minacciato, con le lettere intimidatorie, insieme alla famiglie, con le richieste criminali di lasciare il lavoro e andare altrove, se poi la stessa conclusione viene proprio sancita da questi stupefacenti provvedimenti.E' una vergogna, non è possibile che alla Rinascita si arrivi a tanto.Ci pare ancora più necessario, per il futuro dell'azienda e dei lavoratori, che nei comportamenti e nella conduzione dell'azienda si determini serenità, rigore ed equilibrio, che sembrano tanto mancare.